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Discussione: Linux. bravo per caso? (atto primo)

  1. #1

    Predefinito Linux. bravo per caso? (atto primo)

    Si ammalò, peggiorò, morì.
    Eppure era curata, viziata e coccolata la mia Winnie.
    L'avevo chiamata Winnie perché, appena arrivata, avevo deciso che
    con lei avrei trascorso tanti giorni felici come Samuel Beckett.
    Nulla le mancava: le frequenti e prolungate visite allo zio Bill che le rattoppava
    le falle prima non scoperte ma da sempre presenti, le continue
    vaccinazioni per prevenire le infezioni da parte di virus sempre più
    maligni, le numerose differenti armature e muri tagliafuoco per impedire che
    estranei predatori potessero penetrare nella sua anima e nei suoi ricordi.
    Trascrivevo i suoi pensieri più importanti e preziosi, per essere in grado di
    ricordarglieli nel caso li dimenticasse.
    Più di così cosa potevo fare per la mia Winnie?
    Senza alcuna spiegazione si ammalò.
    All'inizio erano solo dei piccoli malori passeggeri: aumento momentaneo
    del battito, iperventilazione occasionale, difetti saltuari di mobilità e di percezione uniti ad altri malesseri strani di breve durata.
    Preoccupato della mia piccola Winnie, la controllai con tutti i possibili sistemi
    di analisi disponibili con risultati sempre identici: normale, normale,
    normale, ..., sempre normale.
    La mia Winnie non aveva infezioni in corso, non era condizionata e
    costretta a comportamenti anomali da agenti esterni, non era malata di alcuna malattia; in definitiva era teoricamente sana pur avendo atteggiamenti e comportamenti da malata.
    Poi i malori da occasionali divennero frequenti; il battito divenne
    forsennato, l'iperventilazione continua, la temperatura interna ai massimi livelli.
    Avvenne il primo collasso.
    Winnie divenne blu e svenne.
    Ridando corrente, riprese conoscenza in modalità provvisoria.
    Disperandomi cercai i possibili rimedi consultando i migliori esperti.
    Applicando il consigliato rimedio ad un malore, lo curavo ma ne creavo altri
    due.
    Trovati i rimedi per i due nuovi malori, ne creavo altri quattro.
    Dopo molti inutili tentativi, altri pallori blu e perdite di conoscenza, Winnie si
    spense; non fu possibile ridestarla nemmeno in modalità provvisoria.
    Avrei potuto continuare nell'accanimento terapeutico tentando altre strade, anche quella estrema di farla ritornar neonata, quando lo zio Bill me l'aveva affidata.
    Era un rimedio dannoso perché avrei perso i ricordi e i pensieri più
    importanti di Winnie, pensieri e ricordi che avevo già raccolto e che stavo
    conservando in luoghi creduti sicuri e che avrei perso per sempre.
    Con commozione misi Winnie nel suo miglior contenitore, deponendola
    in alto sulla libreria fra i libri già letti e ormai inutili non meritando riferimenti
    o consultazioni future.
    Un giorno, sei anni dopo, guardando verso il ripiano più alto della libreria,
    rividi Winnie e pensai di tentare di farla tornare in vita.
    Aperto l'involucro, presi Winnie e, dopo averla abbondantemente ricaricata
    di energie, andai dritto al bios centrale del suo cervello, imponendo a Winnie
    di accettare il sapere e le istruzioni che stavo per fornirle: Linux UBUNTU.
    Senza problemi Linux UBUNTU entrò in Winnie, riconobbe tutti i suoi componenti e tutte le periferiche ad essa collegate: dischi esterni, stampanti, modem, scanner, macchine fotografiche, masterizzatori, mouse, interfacce di rete.
    Dopo un'installazione automatica di breve durata, senza nulla chiedere, trovai
    gli strumenti per scrivere testi, fare calcoli, creare e modificare immagini, gestire dati, ascoltare musica, telefonare, navigare in internet, inviare e ricevere la posta, condividere gli archivi, chiacchierare in rete; tutto senza problemi e senza pagare un euro!
    La mia Winnie era rinata ed Uba fu il suo nuovo nome in omaggio ad Ubuntu.
    Per curiosità provai a fare il calcolo del valore dei programmi che
    Uba possedeva riferendomi ai programmi corrispondenti di tipo commerciale:
    circa 9 mila euro!
    Scoprii con molto piacere che i pensieri e i ricordi più preziosi della mia amata
    Winnie erano letti e riconosciuti da Uba, anche quelli scritti nel formato esclusivo e proprietario di zio Bill.
    Uba era almeno tre volte più veloce di quanto fosse stata Winnie
    ai tempi del suo massimo fulgore.
    Di forte tempra, Uba si dimostrò insensibile ai virus e agli attacchi malefici
    provenienti dall'esterno e aveva l'abilità di aggiornare tutti i programmi che la
    componevano andandosi a prendere da sola ciò che le serviva, utilizzandoli
    da subito senza richiedere un inutile riavvio.
    Mentre con Winnie ero timoroso e molto prudente nel navigare in rete, con
    Uba cominciai a correre di sito in sito, incurante dei tranelli che avrebbero
    bloccato Winnie ma che risultavano del tutto inoffensivi per Uba.
    Concludendo vi avviso che sono un uomo solitamente molto fortunato e forse Linux UBUNTU è bravo solo per caso e solo per me.
    Provate anche voi, magari siete fortunati.
    Sinceramente credo che lo sarete.
    Roberto Bello

  2. #2

    Predefinito

    Linux, bravo per caso? (atto secondo) - UBUNTU, il sicuro rifugio di Winnie

    Uba era brava, veloce, affidabile e sicura.
    Ero molto contento della mia vita con Uba.
    Però alle volte avevo una sorta di nostalgia della mia Winnie, della sua salute cagionevole e delle continue cure che le praticavo che, sebbene fossero faticose, avevano il pregio di farmi sentire buono e caritatevole.
    Alle volte avevo il rimpianto di come Winnie svolgeva certi compiti.
    Decisi di affidare ad Uba l'incarico di creare per Winnie un rifugio sicuro e protetto nel quale riportare in vita Winnie.
    Uba, brava, esperta e caritatevole, si diede da fare e preparò una scatola virtuale (virtualbox) nella quale sarebbe stato possibile fare rinascere Winnie proteggendone la crescita e la vita successiva.
    La scatola virtuale di virtualbox aveva un solo canale di comunicazione con Uba: una sorta di cordone ombelicale assolutamente protetto da infezioni e da traumi provenienti dal mondo esterno.
    Attraverso il cordone ombelicale io avrei potuto far passare le sole informazioni che io volevo trasmettere a Winnie o ricevere da Winnie.
    Preparata bene la culla, Winnie tornò a vivere, richiamata in vita dalla inseminazione con i cdrom originali.
    Con grande meraviglia notai che Winnie nella sua culla virtuale sgambettava con maggiore agilità di quanto non facesse quando era da sola senza Uba.
    Sgambettava con agilità anche quando Uba contemporaneamente era affaccendata in mille altri compiti.
    Non avendo alcun accesso al mondo esterno, zio Bill non poteva sottoporla a visite, controlli, indagini, analisi e men che meno poteva rimpinzarla di medicine che l'avrebbero debilitata senza curare le malattie che avrebbe
    preso andando in giro per il mondo della rete.
    Inoltre i segreti di Winnie e i miei con Winnie non potevano essere conosciuti da zio Bill.
    Winnie era diventata solo mia.
    Dal cordone ombelicale di comunicazione le passavo le richieste particolari che solo lei poteva esaudire nel modo antico al quale mi ero abituato, richieste che Uba avrebbe eseguito in modo diverso.
    Poi dal cordone ombelicale ricevevo da Winnie i risultati che potevo trasmettere ai miei clienti o amici che ancora dovevano assistere ad altre Winnie indisposte, inferme, ospedalizzate, malate in fase terminale.
    Ero diventato poligamo, avevo Uba e Winnie ed entrambe erano solo mie.

    Roberto Bello

  3. #3
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    Perdona Roberto, ma non ho capito il senso di questi tuoi posts: siamo nella sezione "Primi passi con Ubuntu", di "Ubuntu Facile". Qui si pubblicano guide di base, links utili e introduzioni ad Ubuntu. Non capisco che cosa c'entrino questi posts con la categoria da te scelta...
    Orrhack - Webmaster/Amministratore/Server Manager di Science Server Enhancing Platform
    "Non scholae sed vitae discimus." (Lucius Annaeus Seneca); "Diventa ciò che sei." (Friedrich Wilhelm Nietzsche) ; "Work, Finish, Publish." (Michael Faraday).

  4. #4

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    Per invogliare a "fare i primi passi" verso Linux / Ubuntu, penso sia più utile la forma del "raccontino" e non la solita sbrodolata di termini tecnici.
    Io almeno la penso così.

  5. #5
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    Nulla da dire, anzi penso che sia una ottima trovata. Siccome non sono io a moderare questo Forum, comunque aspettiamo le opinioni di qualcun altro. Perché nessuno prima ha pubblicato guide sotto forma di raccontini, quindi non so quale sia la politica dei moderatori di questo Forum. In ogni caso non è brutta come idea, anche se certi punti non li ho capiti.
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  6. #6

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    cito orrhack "anche se certi punti non li ho capiti."
    Se mi dici quali sono te li posso spiegare.

  7. #7
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    In questo punto:

    La scatola virtuale di virtualbox aveva un solo canale di comunicazione con Uba: una sorta di cordone ombelicale assolutamente protetto da infezioni e da traumi provenienti dal mondo esterno.
    Attraverso il cordone ombelicale io avrei potuto far passare le sole informazioni che io volevo trasmettere a Winnie o ricevere da Winnie.
    Preparata bene la culla, Winnie tornò a vivere, richiamata in vita dalla inseminazione con i cdrom originali.
    Con grande meraviglia notai che Winnie nella sua culla virtuale sgambettava con maggiore agilità di quanto non facesse quando era da sola senza Uba.
    Sgambettava con agilità anche quando Uba contemporaneamente era affaccendata in mille altri compiti.
    Non avendo alcun accesso al mondo esterno, zio Bill non poteva sottoporla a visite, controlli, indagini, analisi e men che meno poteva rimpinzarla di medicine che l'avrebbero debilitata senza curare le malattie che avrebbe
    preso andando in giro per il mondo della rete.
    Inoltre i segreti di Winnie e i miei con Winnie non potevano essere conosciuti da zio Bill.
    Per il resto si capisce. In definitiva, mi sembra utile come racconto...
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  8. #8

    Predefinito Virtualbox e Ubuntu

    Virtualbox è un contenitore, gestito da Ubuntu, nel quale puoi installare un altro sistema operativo (esempio Windows Vista).
    Poi tu puoi decidere se consentire l'accesso dell'altro sistema operativo al web.
    Naturalmente è prudente non farlo e navigare solo con ubuntu.

  9. #9
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    diciamo che il moderatore di questa sezione approva quanto qui esposto, tuttavia invito sempre ad una lettura del regolamento

    ciao a tutti
    Addominali a tavola, ginnastica nel letto e bicipiti al bancone.

    Il mio modestissimo blog

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da robertoB Visualizza Messaggio
    Linux, bravo per caso? (atto secondo) - UBUNTU, il sicuro rifugio di Winnie

    Uba era brava, veloce, affidabile e sicura.
    Ero molto contento della mia vita con Uba.
    Però alle volte avevo una sorta di nostalgia della mia Winnie, della sua salute cagionevole e delle continue cure che le praticavo che, sebbene fossero faticose, avevano il pregio di farmi sentire buono e caritatevole.
    Alle volte avevo il rimpianto di come Winnie svolgeva certi compiti.
    Decisi di affidare ad Uba l'incarico di creare per Winnie un rifugio sicuro e protetto nel quale riportare in vita Winnie.
    Uba, brava, esperta e caritatevole, si diede da fare e preparò una scatola virtuale (virtualbox) nella quale sarebbe stato possibile fare rinascere Winnie proteggendone la crescita e la vita successiva.
    La scatola virtuale di virtualbox aveva un solo canale di comunicazione con Uba: una sorta di cordone ombelicale assolutamente protetto da infezioni e da traumi provenienti dal mondo esterno.
    Attraverso il cordone ombelicale io avrei potuto far passare le sole informazioni che io volevo trasmettere a Winnie o ricevere da Winnie.
    Preparata bene la culla, Winnie tornò a vivere, richiamata in vita dalla inseminazione con i cdrom originali.
    Con grande meraviglia notai che Winnie nella sua culla virtuale sgambettava con maggiore agilità di quanto non facesse quando era da sola senza Uba.
    Sgambettava con agilità anche quando Uba contemporaneamente era affaccendata in mille altri compiti.
    Non avendo alcun accesso al mondo esterno, zio Bill non poteva sottoporla a visite, controlli, indagini, analisi e men che meno poteva rimpinzarla di medicine che l'avrebbero debilitata senza curare le malattie che avrebbe
    preso andando in giro per il mondo della rete.
    Inoltre i segreti di Winnie e i miei con Winnie non potevano essere conosciuti da zio Bill.
    Winnie era diventata solo mia.
    Dal cordone ombelicale di comunicazione le passavo le richieste particolari che solo lei poteva esaudire nel modo antico al quale mi ero abituato, richieste che Uba avrebbe eseguito in modo diverso.
    Poi dal cordone ombelicale ricevevo da Winnie i risultati che potevo trasmettere ai miei clienti o amici che ancora dovevano assistere ad altre Winnie indisposte, inferme, ospedalizzate, malate in fase terminale.
    Ero diventato poligamo, avevo Uba e Winnie ed entrambe erano solo mie.

    Roberto Bello
    Grazie Roberto! La tua storia mi ha insegnato una grande cosa. Tutto è riutilizzabile e a volte con grande sorpresa ci rendiamo conto e ci chiediamo: "Ma perchè non l'ho fatto prima?". Anch'io avevo (solo ieri) un pc vecchio nel quale windows si era già rifiutato di "girare" considerandolo ormai superato.
    Ho seguito il tuo consiglio velato fra le righe del tuo bellissimo post e oggi dal "nulla" ho un altro pc, una nuova bandiera di ubuntu che sventola in rete. Si è così ! Ha fatto tutto lui UBUNTU !!! Grazie ancora Roberto la tua testimonianza mi ha avvicinato al mondo LINUX nel quale spero di rimanere a lungo.

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