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Discussione: Ubuntu o Debian? Differenze e paragoni

  1. #1
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    Predefinito Ubuntu o Debian? Differenze e paragoni

    ciao a tutti...
    è un po' di tempo che bazzico nel mondo dell'open e mi sono avvicinato all'ambiente Linux, grazie ad Ubuntu....
    un mio amico mi ha fatto il nome di Debian...
    ho cercato un po' di informazioni, ma non riesco a fare un confronto serio ed intelligente, data la scarsa esperienza e conoscenza in questo campo...
    potreste aiutarmi???
    vorrei sapere le principali differenze, i limiti e le potenzialità....
    perchè dovrei scegliere Ubuntu rispetto a Debian o viceversa....

    grazie 1000 a tutti

  2. #2
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    Ubuntu è costruito sulle fondamenta di Debian. Per le differenze ed i paragoni:

    http://www.ubuntu-it.org/ubuntu/Ubuntu_e_Debian.shtml
    http://www.finex.org/debian-vs-ubuntu.html
    Ultima modifica di orrhack; 03-09-10 alle 15:28
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  3. #3
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    Ciao DepaMarco, mi era sfuggito questo tuo intervento.
    Avrai letto, mi auguro, i contributi linkati da Orrhack, ma credo sia opportuna qualche precisazione per capire meglio la differenza "filosofica" fra le due distro.
    Quando il progetto Ubuntu ha mosso i primi passi, Debian era una realtà fra le più antiche e consolidate nel mondo Linux, ma anche un tantino diversa da come la conosciamo oggi: priva o quasi di installer grafico per il sistema, essenziale e pressoché sprovvista di tool grafici per la configurazione.
    Oltre a queste caratteristiche, un altro aspetto la allontanava dall'utente comune: i tempi di aggiornamento molto lunghi, che restituivano pacchetti dalla stabilità a prova di bomba ma indietro di qualche versione.
    Proprio partendo da queste due esigenze - utilizzo semplificato e software più recente -, Ubuntu ha attinto al ramo Unstable dei repository di Debian per avvicinare le infinite risorse dei pacchetti .deb ad un pubblico più ampio.
    Nel frattempo Ubuntu si è consolidata come distro più diffusa presso l'utenza meno specializzata sviluppando repository propri, che pur mantenendo lo sesso formato per i pacchetti hanno perso la compatibilità al 100% con la distro madre; mentre Debian è forse un po' meno "inavvicinabile" per chi è ancora alle prime armi.
    La differenza di filosofia è evidente e radicale: Debian esce "quando è pronta" con un approccio tecnico e morale rigoroso, senza compromessi; Ubuntu nasce per avvicinarsi all'utenza desktop, con un occhio molto attento al marketing e logiche - anche nella modalità e tempistica di rilascio - più vicine a quelle di un sistema operativo commerciale.

    Limiti? Nel caso di Ubuntu, la necessità di formattare spesso e l'upgrade quasi obbligato alla nuova versione: i pacchetti più aggiornati vengono sviluppati per la release successiva, trascurando quella attualmente disponibile.
    Ammettiamo che tu voglia aggiornare OpenOffice rispetto all'ottima versione inclusa in Ubuntu 10.04, ma che non è la più recente in assoluto. Queste le possibilità:

    a) attendere che venga pacchettizzata per Lucid Lynx: rischi seriamente di rimanere deluso, poiché tutto il lavoro è focalizzato sulla futura Maverick Merkaat col Long Term Support limitato a software meno complessi;

    b) prelevare l'archivio con tutti i pacchetti .deb dal sito del programma: ti attendono rimozione dell'attuale OOo, installazione da riga di comando - il pur miglioratissimo GDebi ha qualche limite in situazioni del genere - col rischio che qualcosa vada storto e con la certezza di ritrovarti una scarsa integrazione col sistema, a partire da caratteri quasi illeggibili;

    c) prelevare uno a uno i pacchetti necessari da Debian - in linea di massima dal ramo testing - e procedere come sopra: i risultati dovrebbero essere decisamente migliori, la semplicità della procedura no;

    d) sperare che qualche repo aggiuntivo ospiti la versione aggiornata e pacchettizzata, ma anche qui occhio: il repo con la più recente release di VLC installa insieme ad esso - al primo safe-upgrade, perlomeno - versioni aggiornate di ffmpeg e altro software multimediale che bloccano causa incompatibilità il "motore" di mplayer, e quindi i player grafici basati su di esso...

    In più, a tarpare le ali ad Ubuntu sul piano dell'usabilità ha sempre contribuito la tendenza ad immettere nella versione stabile pacchetti non ancora adeguatamente testati.
    Confronta la .iso attualmente disponibile sul sito - eccellente, a parte i problemi descritti con OOo - e ripensa a quella uscita il 29 aprile, che con alcuni chip grafici non recentissimi manco partiva...
    Ubuntu è, in definitiva, una risorsa insostituibile per avvicinare a Linux chi ha esperienza limitata e vissuta quasi interamente con Windows, nonché - ma questo solo con Lucid Lynx, a mio avviso - un gioiellino di leggerezza, stabilità e piacevolezza d'uso.
    Per semplificare il tutto e renderlo accessibile da modalità grafica, senza ricorso al "temutissimo" terminale, lascia però spazi ridottissimi alle configurazioni personalizzate in profondità. Finché lo installi e lo usi com'è, ad avercene; quando inizi ad incuriosirti e a smanettare, ti andrà subito "stretto".

    Debian è l'esatto contrario: una distro che quando l'hai configurata non ti molla più e può essere costruita su misura, come se fosse un sistema operativo scritto apposta per te, ma che richiede conoscenze più avanzate in merito alla struttura di Linux e al suo funzionamento, più la disponibilità a leggersi qualcosa del vastissimo materiale disponibile come documentazione.
    Per me - partito con openSUSE e arrivato ad usare con un minimo di continuità Ubuntu dopo aver provato Slackware: un percorso un po' atipico - è stata la palestra mentale per antonomasia, la distro in assoluto migliore per acquisire un approccio attivo e guarire dalla "catalessi Windows", come la chiama zazu.
    Per te... Ti dico la mia: il tuo percorso con Linux, per passione e competenze in via di acquisizione, è senz'altro ammirevole, e sono convinto che possa portarti quanto prima a provare Debian con cognizione di causa.
    Forse è il caso che tu ti faccia ancora un po' le ossa su Ubuntu. Quando quest'ultima inizierà ad andarti stretta, a non soddisfare la tua voglia di imparare e sperimentare, credimi: te ne accorgerai da solo.
    "Lazio, Bacco e Venere fanno l'uomo cenere. Ma Lazio, Bacco e Venere fanno l'uomo" (liberamente rielaborata da un verso dei Carmina Burana)

  4. #4
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    sottoscrivo punto per punto quanto detto da Giovenale, illustrando se vuoi il mio percorso nelle distro linux:

    iniziai una decina di anni fa, all'epoca conobbi knoppix 1.0 e lo trovai fighissimo ma non si installava, era solo liveCD....
    l'idea di un sistema operativo che non fosse windows mi intrigava (e cosa esattamente fosse linux manco lo sapevo), tutti dicevano che era una roccia e che non aveva problemi di stabilità

    quindi mi documentai e scoprii Mandrake linux, lo usai per circa 6 mesi, ma si rompeva, andando sempre più avanti nelle ricerche, scoprii SuSE all'epoca 8.3, non aveva molto di come la si conosce oggi, però era completa di tutto, funzionava bene e soprattutto non si rompeva!

    sono andato avanti con opensuse per anni, ho imparato sempre di più e non mi è mai stata stretta, man mano che imparavo SuSE era al passo con me, non mi ha mai tradito (e sì che l'ho smanettata di brutto)...

    poi conobbi debian, ma la mollai subito perché abituato a opensuse la trovai troppo spartana e priva di comodità per pigri

    quando uscì ubuntu e tutti ne parlavano decisi di provarla (5.10) la trovai fighissima, era una debian con interfaccia grafica curata e più amichevole, andai avanti con ubuntu per qualche tempo, e nel tempo l'ho vista peggiorare e mi si rompeva spessissimo, mi è stata sempre più stretta quindi tornai a openSUSE (che nel frattempo cambiò nome due volte: SuSE -> SUSE -> openSUSE) che tutt'ora uso come distro di casa e di lavoro:

    nel tempo di distribuzioni ne ho provate tantissime

    ho sempre trascurato il ramo redhat e fedora che non mi è mai piaciuto, per il resto, sono passato su decine di debian based, slackware & figli, figurati, ho provato anche Dyne:bolic, ho usato tantissimo Pardus e la considero un secondo amore .....

    alla fine però torno sempre su opensuse, dopo 10 anni "di ossa" la ritengo il connubio ideale tra un desktop curatissimo, pieno di comodità e un sistema operativo malleabile e modificabile al proprio volere come fosse debian

    il succo è: non ti fossilizzare, prova ed esperimenta, al massimo puoi sempre tornare indietro, anche debian, provala, poi valuterai da te le differenze
    Ultima modifica di zazu; 06-09-10 alle 11:13
    Addominali a tavola, ginnastica nel letto e bicipiti al bancone.

    Il mio modestissimo blog

  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da zazu Visualizza Messaggio
    sottoscrivo punto per punto quanto detto da Giovenale, illustrando se vuoi il mio percorso nelle distro linux:

    iniziai una decina di anni fa, all'epoca conobbi knoppix 1.0 e lo trovai fighissimo ma non si installava, era solo liveCD....
    l'idea di un sistema operativo che non fosse windows mi intrigava (e cosa esattamente fosse linux manco lo sapevo), tutti dicevano che era una roccia e che non aveva problemi di stabilità

    quindi mi documentai e scoprii Mandrake linux, lo usai per circa 6 mesi, ma si rompeva, andando sempre più avanti nelle ricerche, scoprii SuSE all'epoca 8.3, non aveva molto di come la si conosce oggi, però era completa di tutto, funzionava bene e soprattutto non si rompeva!

    sono andato avanti con opensuse per anni, ho imparato sempre di più e non mi è mai stata stretta, man mano che imparavo SuSE era al passo con me, non mi ha mai tradito (e sì che l'ho smanettata di brutto)...

    poi conobbi debian, ma la mollai subito perché abituato a opensuse la trovai troppo spartana e priva di comodità per pigri

    quando uscì ubuntu e tutti ne parlavano decisi di provarla (5.10) la trovai fighissima, era una debian con interfaccia grafica curata e più amichevole, andai avanti con ubuntu per qualche tempo, e nel tempo l'ho vista peggiorare e mi si rompeva spessissimo, mi è stata sempre più stretta quindi tornai a openSUSE (che nel frattempo cambiò nome due volte: SuSE -> SUSE -> openSUSE) che tutt'ora uso come distro di casa e di lavoro:

    nel tempo di distribuzioni ne ho provate tantissime

    ho sempre trascurato il ramo redhat e fedora che non mi è mai piaciuto, per il resto, sono passato su decine di debian based, slackware & figli, figurati, ho provato anche Dyne:bolic, ho usato tantissimo Pardus e la considero un secondo amore .....

    alla fine però torno sempre su opensuse, dopo 10 anni "di ossa" la ritengo il connubio ideale tra un desktop curatissimo, pieno di comodità e un sistema operativo malleabile e modificabile al proprio volere come fosse debian

    il succo è: non ti fossilizzare, prova ed esperimenta, al massimo puoi sempre tornare indietro, anche debian, provala, poi valuterai da te le differenze
    il mio percorso è stato totalmente diverso ma concordo in pieno.
    io alla fine dei giochi sono approdato ad arch con gran soddisfazione.
    ubuntu (e slackware) li uso secondariamente.

    per quanto riguarda le differenze tra debian e ubuntu posso dirti che nel 2009 mollai ubuntu per debian perchè la trovavo più stabile.
    quest'anno sono tornato a ubuntu perchè questa versione mi piace di più e perchè di debian nn mi piace molto la politica delle release.
    la stable ha pacchetti troppo vecchi.
    la testing è buona per desktop però ho riscontrato sempre qualche problema sopratutto con driver.
    direi che debian è ottima per server dove è richiesta robustezza, compattezza e stabilità.

  6. Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Giovenale Visualizza Messaggio
    Limiti? Nel caso di Ubuntu, la necessità di formattare spesso...
    s/Ubuntu/$DISTRIBUZIONE/

    avevo una macchina a casa, passata da ubuntu 4.10 a ubuntu 9.10 a colpi di upgrade senza mai formattare (5 anni)
    il concetto lo applico anche ad altre distribuzioni (slackware dalla 9.0 alla 13.1; fedora core dalla 1 alla 3; debian, gentoo, redhat, ecc)

    Altra cosa, anche ubuntu, mandriva, suse o comunque tutte le distro fortemente orientate al desktop sono anch'esse ottime palestre per imparare a lavorare su linux.

    E' l'utente che sta tra la tastiera e la seggiola che fa la differenza.
    slack? smack!

  7. #7
    Data Registrazione
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    Predefinito

    oh, davvero grazie 1000 a tutti voi... ho letto tutto con attenzione...
    grazie molte...

    scusate se non ho risposto prima... siete stati mooolto esaudienti...

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