visto che più persone mi hanno chiesto privatamente istruzioni sul panning e fotografia sportiva in generale, mi permetto di scrivere qui qualche mio appunto nella speranza che sia utile qualcuno.
Ovviamente non ha la pretesa di essere una guida perfetta e completa ma uno spunto per iniziare.
Se mi verrà in mentre dell'altro, lo aggiungerò man mano.
PANNING: la tecnica fotografica per cui il soggetto principale (quello dunque in movimento) deve apparire nitido (ma non statico) durante lo spostamento e tutto quanto lo circondi deve apparire non sfocato ma mosso secondo la direzione del soggetto (formando una specie di strisciata).
1) scegliere il soggetto è il primo fattore di cui tenere forte considerazione al fine di ottenere il miglior effetto panning.
Facendo riferimento alla mia personale esperienza nel mondo dei motori, posso affermare come regola generale che scegliere piloti esperti aiuto molto rispetto a piloti principiati.
Perché questo? semplicemente perché gli esperti hanno forte padronanza dei propri mezzi e conoscono la maggior parte dei circuiti e quindi quando affrontano una qualsiasi curva e/o rettilineo avranno un'andatura pressoché omogenea e quindi più facile da inseguire.
Alla base di un buon panning sta la conoscenza del soggetto che si vuole inseguire nel mirino; conoscenza che ovviamente deve avvenire in pochi istanti, sufficienti per farci intendere quali saranno i suoi eventuali rallentamenti e/o accelerazioni. Consideriamo di puntare ad un branco di uccelli; in quel caso, similmente al panning, prima li inseguiamo qualche secondo con l'obiettivo e poi, una volta che abbiamo imparato a muoverci con loro e prevederne gli spostamenti, possiamo scattare la nostra foto. In questo senso il pilota che guida diviene la nostra preda; impariamone in anticipo i movimenti per catturalo un secondo dopo in modo ottimale senza bisogno di vederlo mentre lo specchio è alzato.
2) i tempi di scatto per ottenere un buon panning variano a seconda della scena, della distanza dal soggetto e dell'inclinazione dello stesso rispetto a noi fotografi.
Più il soggetto è rapido nel movimento e più si possono tenere tempi di scatto rapidi.
Il vantaggio nello scegliere un soggetto rapido è dovuto al fatto che, come nella comune fotografia, un tempo rapido di scatto evita il mosso dovuto a spostamenti involontari, provocati dall'imperfezione umana e dal peso dell'attrezzatura stessa.
Provate a puntare un braccio e spostarlo prima lentamente e poi rapidamente da destra a sinistra (o viceversa) e noterete subito che nel secondo caso, il movimento sarà più preciso e continuativo, senza cambi di velocità durante il tragitto.
Al contrario, nel primo caso, il movimento sarà soggetto a nostre continue correzioni per inseguire il soggetto provocando inevitabili effetti mosso.
3)
nel caso di un movimento verso di noi, cioè di una moto che ci viene rapidamente incontro ad una distanza di 30mt, la velocità di scatto indicativamente non dovrà mai salire sopra 1/300 di secondo per riuscire ad avere un sufficiente movimento degli intagli della gomma. A tal proposito la cosa migliore è scegliersi un soggetto con gomme prive di intagli… le classiche slip sono le migliori. In questi casi possiamo tranquillamente accelerare i tempi di scatto dato che i raggi, veri rivelatori dei tempi di scatto, non rientreranno nella scena.
In questo caso la distanza tra noi e il soggetto e migliore quanto più essa aumenta; più il soggetto sarà lontano e più avremo garantito un buon risultato.
Vairano sabato ma.JPG
schizzo 002..jpg
4)
nel caso di un movimento laterale del soggetto, essendo in posizione centrale rispetto alla traiettoria curvilinea del soggetto, i tempi di scatto possono tranquillamente allungarsi trovando limite soltanto nelle nostre capacità di movimento costante e preciso… ossia dipendentemente anche da quanto siamo allenati.
In questo caso, come in tutti gli altri, il primo tempo di scatto dipende dalla velocità del soggetto; diciamo indicativamente che per un soggetto in curva a circa 40 km/h potrebbe andar bene un tempo di circa 1/200 di secondo alla focale di 200mm con il soggetto che riempia tutto il fotogramma.
Più riuscite ad allungare i tempi e migliore sarà l'effetto panning.
Io personalmente, in tali condizioni, non sono mai riuscito a sorpassare la soglia di 1/125 di sec. oltre il quale incorro nel mosso vero e proprio.
In questo caso, le distanze dal soggetto influiscono perlopiù solo sulla PDC.
Vairano sabato ma.JPG
schizzo 001..jpg
3) la postura del corpo è fondamentale per la riuscita di un movimento fluido, dinamico e preciso.
Anzitutto le gambe è bene tenerle poco più larghe delle spalle e preferibilmente le sinistra leggermente avanti e la destra indietro (questo perché le fotocamere sono costruite per i destri).
Per quanto possibile, in assenza di un monopiede dotato di testa rotante a sfera, è meglio poggiare il gomito sinistro al corpo per formare un tutt'uno con il busto e scongiurare i movimenti in verticale.
Poi si può cominciare (anche a mani nude) a simulare un movimento rotatorio su noi stessi aggiungendo man mano dei pesi sulle braccia, sino a raggiungere il vero peso della nostra attrezzatura.
Io personalmente consiglio un monopiede in quanto a lungo andare, anche il braccio più forte si stanca ed incorre nel movimento verticale di cedimento.
Per facilitare i movimenti si può anche inclinare la fotocamera, per avere dunque i polsi in posizioni non forzate… come in tutta la fotografia, solo che qui l'inclinazione potrebbe addirittura apportare maggior dinamicità se usata con attenzione.
4) un fattore deleterio per il panning è l'avvicinamento del soggetto; un rapido avvicinamento non provocherà una foto sfocata ma una foto morbida, quasi sfumata… ovviamente si può ovviare stringendo i tempi di scatto ma a scapito della dinamicità del soggetto.
Per scattare fotografia sportiva a moto o auto è importante lavorare in completa manualità, in quanto i soggetto possono essere bianchi e/o neri, con fari e/o senza luci e di conseguenza alterare la lettura della luminosità generale.
Ovviamente si lavora in AF continuo (no Oneshot per i canonisti) e attivando il punto centrale che rimane il più rapido per la MAF.
Inoltre non sono assolutamente richiesti sistemi di stabilizzazione; ogni volta che uso un'ottica IS (oppure OS - VR ecc…) lo disinserisco per avere la miglior precisione… in taluni casi la stabilizzazione rallenta e peggiora la MAF.
5) per ora questo è quanto mi viene in mente per via del panning ma se a qualcuno fossero rimasti dei dubbi, chiedete pure… la mia piccola esperienza è a vostra completa disposizione.
p.s. le coppie di immagini vanno bene tra loro ma la prima serie si riferisce al secondo caso e viceversa.
Scusate ma quando devo fare ordine tra le immagini postate vado in crisi e non ho ancora capito bene come fare.


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